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ROMA, TENUTA FIORANO
VIA DI FIORANELLO 31

L’Ingegnere Volante — Piero Taruffi

MOSTRA · GRANMOTORI 2026

L’INGEGNERE VOLANTE

Taruffi torna sull’Appia Antica. L’archivio privato di Piero Taruffi.

Piero Taruffi con il Bisiluro Tarf II

Piero Taruffi è stato molto più di un grande pilota: ingegnere, sperimentatore e innovatore, ha unito velocità, progetto e ricerca in una figura irripetibile.

Nato ad Albano Laziale nel 1906, Taruffi attraversò oltre trent’anni di storia dell’automobilismo e del motociclismo, gareggiando ai massimi livelli e confrontandosi con alcuni dei più grandi protagonisti del suo tempo. A distinguerlo era una mentalità diversa, orientata allo studio di ogni dettaglio e alla ricerca della soluzione migliore.

Laureato in Ingegneria Meccanica, dedicò una parte fondamentale della sua attività allo studio dell’aerodinamica, convinto dell’importanza di questo aspetto nell’automobile da corsa ancora prima delle prestazioni del motore.

Da questa ricerca nacquero motociclette e automobili innovative, numerosi primati di velocità e soprattutto il celebre Bisiluro, il Tarf II: un laboratorio mobile concepito per ridurre al minimo la resistenza dell’aria.

Parallelamente, Taruffi fu pilota ufficiale e collaudatore per Ferrari, Maserati, Lancia e Cisitalia. Tra le sue affermazioni più importanti figurano la Carrera Panamericana, la Targa Florio e la Mille Miglia.

“Studio, progettazione, guida e sperimentazione: quattro dimensioni di un’unica ricerca.”

L’Ingegnere Volante riporta Taruffi sull’Appia Antica attraverso il suo archivio privato. La mostra è in programma dall’8 ottobre all’8 novembre 2026 al Casale di Santa Maria Nova, Via Appia Antica 251, Roma.

Piero Taruffi in gara a Pescara nel 1935
Piero Taruffi in gara a Pescara nel 1935

01 · L’INGEGNERE-PILOTA

Gli inizi

La velocità entrò presto nella vita di Piero Taruffi. Nel 1923, appena diciassettenne, partecipò alla prima gara automobilistica, la Roma–Viterbo, al volante della Fiat 501 del padre. Poco dopo scoprì nel motociclismo un terreno ideale per unire guida e conoscenza della macchina.

Iscrittosi a Ingegneria nel 1925, fece di calcolo, meccanica e progettazione parte integrante della carriera sportiva. Nel 1931, su Norton 500, segnò il giro più veloce al Gran Premio motociclistico di Monza a circa 170 km/h. Gli esperimenti proseguirono con la CNA Rondine e le sue carenature aerodinamiche.

Piero Taruffi su Ferrari 500 al Gran Premio di Germania del 1952
Piero Taruffi su Ferrari 500 al GP di Germania 1952

02 · PILOTA E COLLAUDATORE

Le corse

Per Taruffi correre significava affrontare strade, circuiti e condizioni completamente diverse. Pilota, collaudatore e consulente tecnico, collaborò con Ferrari, Maserati, Lancia e Cisitalia.

Vinse la Carrera Panamericana 1951 su Ferrari, conquistandosi il soprannome “Zorro Plateado”. Nel 1954 vinse Giro di Sicilia e Targa Florio sulla Lancia D24. Il suo palmarès conta 44 vittorie in automobile, 30 assolute, e 22 in moto.

Piero Taruffi all’arrivo della vittoriosa Mille Miglia 1957
Piero Taruffi all’arrivo della vittoriosa Mille Miglia 1957

03 · LA VITTORIA PIÙ ATTESA

La Mille Miglia

Quattordici partecipazioni dal 1930 al 1957 culminarono nella vittoria dell’ultima edizione. Su Ferrari 315 S, a cinquant’anni, studiò ogni dettaglio del percorso e affrontò un lungo duello con Wolfgang von Trips.

Il 12 maggio 1957 ottenne la vittoria più ambita e mantenne la promessa fatta alla moglie Isabella di ritirarsi. Quella, segnata dal tragico incidente di Alfonso de Portago, fu anche l’ultima Mille Miglia.

L’Ingegnere Volante

8 ottobre — 8 novembre 2026
Casale di Santa Maria Nova · Via Appia Antica 251, Roma

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